Convegno: “Equilibrio Mentale nello Sport”

Di seguito l’articolo integrale tratto da “Il Mamilio” relativo al convegno da me tenuto, Grazie ancora al Mamilio per l’attenzione e a tutti gli intervenuti.

GROTTAFERRATA (attualità) – Interesse per l’iniziativa. Motivazione, gestione dell’ansia e pressione mediatica tra le sfide degli atleti di oggi

ilmamilio.it

Lo  sport contemporaneo non è più soltanto allenamento fisico e talento naturale. A fare la differenza, sempre di più, è la dimensione psicologica. È questo il tema al centro dell’incontro “Equilibrio mentale nello sport”, tenuto dallo psicologo Rodolfo Mariotti presso la Biblioteca comunale di Grottaferrata.

Durante l’incontro è stata proposta una riflessione sui profondi cambiamenti che hanno trasformato il mondo  sportivo negli ultimi decenni. Oggi lo sport ha una dimensione sociale enorme: in Italia si contano circa 14 milioni di tesserati, pari a circa il 10% della popolazione. A questo si aggiunge una visibilità mediatica sempre più intensa: eventi globali come i Giochi olimpici arrivano a generare fino a 12 miliardi di contatti. In questo scenario l’atleta moderno è diventato una vera e propria “azienda”, con sponsor, staff tecnico e comunicazione da gestire.

Se in passato la vita privata degli  sportivi restava spesso lontana dai riflettori – come nel caso del tennista Ilie Năstase, che nel corso della carriera guadagnò circa due milioni di dollari – oggi i social network espongono continuamente gli atleti al giudizio del pubblico. Un caso emblematico: i tennisti contemporanei come Nole Djokovic.

Secondo Mariotti la prestazione non dipende soltanto dalla preparazione fisica. «Il corpo si allena, ma anche la mente deve essere allenata». Pensieri, emozioni e capacità di gestione dello stress influenzano direttamente il rendimento in gara.

Gli atleti possono essere suddivisi in tre grandi categorie: élite, medio livello e non élite, ma tra queste esiste una forte permeabilità. Il passaggio da un livello all’altro è possibile grazie a lavoro, esperienza e crescita mentale. Tra gli esempi citati, un simbolo di atleta di altissimo livello è invece lo sciatore Alberto Tomba. Nel corso dell’incontro è stata ricordata anche la testimonianza della pallanuotista Melania Greco che segnò il gol decisivo per la conquista dell’unico oro olimpico della pallanuoto femmibile italiana, che definisce quel passaggio decisivo tra un atleta di medio livello e uno di alto livello, sottolineando quanto la componente mentale sia determinante nel raggiungere traguardi di eccellenza. La stessa Greco, successivamente, ha comunque saputo derubricare quel momento tornado alla realtà quotidiana. Uno dei temi centrali è stato quello della motivazione, considerata la chiave per affrontare sfide e difficoltà nello sport.

Il fallimento può diventare uno strumento di crescita. Lo sosteneva anche la leggenda del basket Michael Jordan, che attribuiva parte del suo successo proprio agli errori e alle sconfitte incontrate durante la carriera.
Tra gli esempi di determinazione e resilienza sono stati citati diversi atleti: le sciatrici italiane Sofia Goggia e Federica Brignone, capaci di reagire a infortuni difficili; il pilota di Formula 1 Niki Lauda, tornato alle competizioni dopo il terribile incidente del 1976; e la velocista Merlene Ottey, esempio straordinario di longevità sportiva con sette partecipazioni olimpiche senza vincere medaglie di oro ma ottenendo comunque arenti e bronzi di assoluto valore.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il caso di un atleta canadese del freestyle, Max Parrot. tornato alla vittoria dopo aver superato un linfoma di Hodgkin, esempio di come la forza mentale possa sostenere il recupero e il ritorno alla competizione.

Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dell’ansia da prestazione. Paura di sbagliare, aspettative personali e pressione esterna possono influenzare negativamente il rendimento degli atleti. In psicologia dello sport si distingue tra ansia cognitiva bassa e alta, che può manifestarsi con perdita di concentrazione, pensieri negativi e sensazione di blocco.

Un fenomeno particolarmente interessante è quello degli “Yips”, un improvviso e involontario spasmo muscolare o tremore che compromette la capacità di eseguire movimenti fini e precisi e che può compromettere seriamente la prestazione o una carriera. Tra i casi citati quello della tennista Elena Dementieva e del campione di freccette Eric Bristow.

Il messaggio finale dell’incontro è stato chiaro: nello sport moderno l’equilibrio mentale è fondamentale quanto la preparazione fisica. Allenare la mente significa sviluppare concentrazione, gestire le emozioni e trasformare la pressione in energia positiva.

Solo integrando allenamento fisico e preparazione psicologica, ha concluso Mariotti, è possibile esprimere pienamente il proprio potenziale sportivo.

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