Smettiamola di banalizzare tutto!

Negli ultimi anni sento e leggo sempre più commenti del tipo “vabbè ma Capodanno è un giorno come un altro”, “meno male che le Feste sono già passate” , “è inutile festeggiare il compleanno” e chi più ne ha, più ne metta. E non si fa valere questo discorso solo per sé stessi ma, al contrario, anche nei rapporti interpersonali si assume una modalità quasi apatica rispetto ad eventi rilevanti che riguardano la vita comune. Proprio per Capodanno i social erano pieni di frasi profonde (?) del tipo, tanto per citarne una, che il nuovo anno ricomincia sempre come finisce il vecchio, per cui non vale nemmeno tanto la pena celebrarlo con particolari aspettative.

Su questo tipo di atteggiamento, il mio dissenso è totale! Regalarsi dei momenti di “stacco” è fondamentale per ricaricare le batterie, cosa che si può fare solo “uscendo” dalla routine che assorbe ognuno di noi. Il traguardo del nuovo anno ad esempio, lo si voglia o meno, è un momento dove proviamo a pensare di cambiare qualcosa di ciò che non piace nella nostra vita, e non è importante riuscirci per forza, bensì è fondamentale avere chiaro cosa ci disturba e cercare di trovare delle soluzioni. Le aspettative sono il sale della vita, sono quei fattori che ci spingono a dare di più e a guardarci intorno. Sono proprio questi eventi intermedi che ci danno il tempo e la lucidità di ragionare su noi stessi, cercando anche solo per qualche giorno, di metterci al centro del nostro mondo. Poi è ovvio che le condizioni del momento, possano influenzare pesantemente il modo in cui si vive una ricorrenza, ma è un qualcosa che non deve mai trasformarsi in uno status perenne. E’ proprio quando si commette questo errore che ci si ritrova in un circolo vizioso che a poco a poco, spegne ogni lucetta.

Festeggiare il compleanno ci regala 24 ore in cui ridiventiamo il centro del nostro proprio universo e il sano egoismo deve sempre far parte della vita di ognuno. E’ un po’ come le indicazioni che vengono date prima del decollo: se c’è necessità di usare le maschere dell’ossigeno, prima bisogna mettersi la propria e poi aiutare gli altri, altrimenti non si riesce in nessuna delle due cose. Nella vita il principio è identico: se non abbiamo forza al nostro interno, non siamo in grado di trasmettere nulla all’esterno e questo distrugge la propria rete sociale, cosa che nessuno si può permettere perché il prezzo da pagare sarebbe altissimo.

Per questo dico di smetterla di banalizzare tutto, perché a forza di farlo, non ci resterebbe più nulla.

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