Venerdì scorso, a Grottaferrata, nella mia città, è esploso il caso vergognoso che riguarda una serie di violenze e vessazioni perpetrate nei confronti di ospiti anziani, in una casa di riposo. A conferma della gravità della cosa, sono state emesse 7 misure cautelari e sono state indagate altre 5 persone il tutto grazie all’attività dei NAS dei Carabinieri.
Nel comunicato stampa pubblicato sul sito carabinieri.it, si legge testualmente: “ripetuti maltrattamenti e perduranti condotte vessatorie nei confronti degli anziani…..condotte pregiudizievoli per l’integrità psicofisica degli assistiti lasciandoli in un generalizzato clima di vessazione ed indifferenza nei confronti dei loro bisogni primari….gli anziani, oltre ad essere bersaglio di insulti, venivano abbandonati nei loro letti per intere nottate, bagnati dalle loro urine e addormentati con l’utilizzo di farmaci e sonniferi non prescritti da medici oppure sottoposti all’utilizzo di mezzi di contenzione non autorizzati”.
Insomma un quadro da brividi sia per i poveri ospiti della struttura ma anche per i familiari che, convinti di affidare i propri cari a dei professionisti e, si spera, dotati della giusta umanità, scoprono all’improvviso di averli consegnati a degli aguzzini senza cuore.
Ebbene da venerdì che è scoppiato il caso, non si è sentita nessuna voce soprattutto da parte del Sindaco o dell’assessore preposto, ma anche di qualche consigliere sia di maggioranza o di minoranza per stigmatizzare l’accaduto. Non solo, sarebbe stato bello leggere parole a sostegno sia delle famiglie che degli anziani che hanno subito questo schifo, ed invece nulla. Perché non si è pensato di attivare una squadra di psicologi (odio la parola task force) da mettere a disposizione dei familiari e degli anziani per il sostegno in questa vicenda? Nulla di tutto questo. Quando si tratta di sociale il menefreghismo è totale mentre per qualche sanpietrino posizionato si fanno parate. Parate anche inopportune come quelle avvenute nei pressi di una casa alloggio, che ospita donne vittime di violenza la cui ubicazione dovrebbe essere quanto il più possibile segreta ed invece è stata citata in atti amministrativi pubblicati e purtroppo anche in interviste improvvide rilasciate da qualche partecipante alla parata stessa.
Grottaferrata non è un’isola felice, infatti già nell’autunno scorso (vado a memoria), sempre grazie all’attività dei NAS dei Carabinieri, un’altra casa di riposo aveva visto l’autorizzazione all’attività revocata con disposizione di immediata chiusura per gravi carenze. Nel 2016 un importante istituto del territorio che si occupa di riabilitazione per ragazzi con problemi di natura neuropsichiatrica era stato oggetto di episodi di violenza da parte del personale, verso gli assistiti al proprio interno. Impossibile anche non tenere conto di recenti episodi in cui persone si sono tolte la vita o hanno messo in atto veri e propri tentativi per farlo.
Mi è capitato più di una volta di sollevare il problema che le procedure per sapere a chi chiedere aiuto sono farraginose, troppo burocratiche e soprattutto difficilmente raggiungibili per un cittadino con problemi seri e la cui lucidità in quel momento è fortemente compromessa. Gli sportelli aiuto dovrebbero essere in vari punti del territorio, e non chiusi in un palazzo dove anche la polizia locale riceve solo tre mezze giornate, da tre ore l’una, a settimana.
Si è parlato tanto dell’infopoint, sulla cui polemica per i costi non voglio entrare in questa sede. Sono più che sicuro che non è mai venuto in mente a nessuno degli attuali amministratori, di farne un infopoint sociale, che sia di vero supporto e di impatto immediato per i cittadini. Adesso l’idea l’ho data….vediamo se invece si preferirà tenerlo chiuso, vuoto, inutilizzato o destinato a servizi effimeri.

